ALCUNE
IPOTESI SULLE POSSIBILI ORIGINI DEI "LO CONTE" |

Premessa
Navigando in internet e scambiando informazioni e pareri
con i "nuovi" cugini americani, è accresciuto in me l'interesse sulle
origini e le possibili evoluzioni del mio cognome. Non sono un esperto di
genealogia, nè ho una preparazione storica che mi permetterebbe di avanzare
ipotesi più attendibili, basate su fatti accertati. Attualmente sono anche
lontano migliaia di chilometri da casa e questo non mi permette di fare
ricerche seguendo una metodologia più scientifica. Tuttavia ho scoperto su
internet una enorme mole di informazioni che in qualche modo possono essere
utili, se non altro, ad avanzare delle ipotesi e creare le basi per un
ragionamento logico. Quanto segue, pertanto, è scaturito esclusivamente da
ricerche effettuate su internet e le conseguenti elucubrazioni mentali
realizzate dal sottoscritto con il supporto di David LoConto. Ciò non toglie
che quando rientrerò in patria mi dedicherò senza dubbio alla ricerca secondo
le classiche metodologie applicate nel settore delle ricerche genealogiche
(registri comunali, parrocchiali, etc.), confermando o accantonando via via, ad
una ad una, tutte le ipotesi che scaturiranno da questo trattato.
Come si fa a scoprire l'origine di un cognome? Prima di
partire con le ricerche storiche e il conseguente ragionamento logico, ho
pensato di dare uno sguardo a come esso di distribuisce oggi sul territorio,
tanto per avere un'idea della mole di lavoro che occorrerà svolgere. Vale a
dire, se mi chiamassi Rossi non potrei mai avanzare alcuna ipotesi se non
andando a ritroso nel tempo, sistematicamente, alla ricerca dei miei antenati
tramite le documentazioni anagrafiche del mio paese di origine: Ariano Irpino.
Con un cognome meno comune, come immagino che sia il mio, probabilmente sarà
possibile tentare qualche altro approccio.
Il procedimento che seguirò, pertanto, parte
dall'elencazione delle fonti in mio possesso, poi analizzerò la situazione
attuale, cioè la distribuzione del cognome sul territorio italiano, francese ed
americano, per motivi che vedremo in seguito, quindi farò una breve analisi
storica sull'area di maggiore concentrazione per individuare eventuali indizi e
agganci e naturalmente alla fine trarrò delle conclusioni.
Le fonti
Le fonti utilizzate sono:
· Libri e articoli
I documenti cartacei in mio possesso non sono
molti, pertanto ho attinto soprattutto ad alcuni estratti di volumi di Gaetano
Grasso pubblicati da Edizioni La Ginestra, trovati su internet, alcuni passaggi
dell'enorme lavoro effettuato dal grande storico del '700 Tommaso Vitale ed
alcuni elaborati redatti successivamente da altri studiosi arianesi (ad esempio
Patrizia Moschillo).
·
Certificati anagrafici
Alcuni certificati anagrafici di un mio antenato,
nascita e matrimonio, mi sono stati forniti da David LoConto che li ha
fotografati durante il suo recente viaggio in Italia.
·
Catasto Onciario
Carlo III di Borbone, a metà del XVIII secolo,
fece fare un grande censimento detto Catasto Onciario in tutto il Regno delle
Due Sicilie in modo da risquotere le tasse proporzionalmente al reddito dei
sudditi. Gli elenchi del Catasto Onciario di
Ariano del 1754 sono disponibili in parte su internet.
·
Elenchi telefonici
Per l'analisi della distribuzione del cognome ho
consultato personalmente le pagine bianche italiane, francesi
ed americane
ed un sito
specializzato.
·
Archivi dei Mormoni
I Mormoni stanno realizzando
un progetto molto interessante. Stanno raccogliendo milioni di dati sugli
alberi genealogici di tutto il mondo per fare in modo che rimanga una memoria
storica di tutto il genere umano. E' un'opera mastodontica che sarà protetta in
un bunker antiatomico. Parte dei dati già raccolti, che per motivi di privacy
riguardano soltanto persone decedute, sono disponibili per la consultazione su
internet. Per quanto riguarda i dati non ancora pubblicati è possibile
ottenerli direttamente presso le loro sedi dislocate ovunque.
·
Archivi dei registri dei passeggeri delle navi sbarcate
in America
Per quanto riguarda la parte americana della
famiglia, emigrata a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, risulta utile la
consultazione dei registri, in parte disponibili on line , dove
sono riportati tutti i dati degli emigranti sbarcati a New York. Purtroppo, a
quanto mi risulta, i parenti più prossimi a noi sbarcarono a Boston ed i
relativi registri non sono ancora disponibili (o lo sono soltanto a pagamento).
·
Tradizione orale
Un'altra fonte che ho utilizzato è naturalmente
la tradizione orale, tramandata per generazioni, arrivata a me direttamente o
tramite racconti raccolti da David LoConto.
La distribuzione sul territorio
Per l'analisi della distribuzione del cognome sul
territorio italiano ho subito fatto alcuni considerazioni. Ho cercato
innanzitutto il cognome con spelling
esatto "Lo Conte", poi ho visto quali possibili deformazioni potrebbe
avere subito nel tempo ed ho visto che sul territorio italiano soltanto un
altro cognome parimenti diffuso potrebbe avere le stesse origini:
"Loconte". Un altro cognome "Conte", enormemente più
diffuso quasi come il famoso "Rossi", invece non mi risulta di aiuto
proprio perchè troppo comune e con origini indecifrabili almeno dal punto di
vista geografico. Le infinite deformazioni subite dal cognome quando i nostri
antenati sono emigrati all'estero (Loconto, Laconto, Laconte, etc) non sono
presenti in Italia. Pertanto iniziamo l'analisi esaminando la distribuzione dei
cognomi Lo Conte e Loconte sugli elenchi telefonici italiani. La prima cosa che
salta agli occhi è che una mia convinzione era completamente sbagliata. Avevo
sempre creduto, infatti, che i "Lo Conte" fossero in prevalenza
campani ed i "Loconte" in prevalenza siciliani e invece non è
assolutamente così.


Dalle due figure si può notare che gran parte dei Loconte
vive in Puglia ed in particolare nella provincia di Bari (315) dei quali il 50%
è concentrato nell'area di Andria (158) ed i rimanenti nel quadrilatero tra
Andria, Barletta, Bari e Bitetto. I pochissimi altri Loconte sparsi per
l'Italia si trovano nelle regioni tipicamente scelte dall'emigrazione pugliese
del XX secolo (Lazio, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna).
I Lo Conte invece vivono in prevalenza in Campania e
soprattutto in provincia di Avellino (281) ed in particolare ad Ariano Irpino
(226) e questo si sapeva, come poteva essere plausibile una loro forte presenza
nelle solite regioni di emigrazione campana (Toscana e Prato in particolare,
Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia) ma esiste anche una discreta
presenza in Sicilia ed in particolare nella provincia di Messina (22) ed a
Mussumeli (Caltanissetta) (13).
Questi dati sono stati confermati dopo una visita ad un sito specializzato nello studio
della distribuzione dei cognomi nelle provincie italiane.
Infatti per il cognome "Lo Conte" la più grande
di concentrazione si trova proprio nella provincia di Avellino.




Visto che mi trovavo ho anche provato a vedere la distribuzione sul territorio nazionale del cognome senza articolo: Conte. Il risultato è piuttosto frammentato anche se prevale sempre una maggiore presenza nel sud ed in particolare a Napoli e nella Puglia meridionale, ma esistono anche grosse colonie venete e lombarde. Da notare tuttavia che le aree di maggior concentrazione di Lo Conte e Loconte, anche se molto vicine, non coincidono esattamente con le zone preferite dai Conte e questo porterebbe ad escludere mescolanze tra i vari ceppi.


Possibili
origini comuni
Per quanto appena visto, nel seguito trascurerò eventuali
associazioni con il cognome Conte perchè, come già accennato, non credo che
andremmo molto lontani, vista la notevole diffusione su tutto il territorio di
quel cognome. Tuttavia nei vecchi documenti anagrafici e catastali (1750 -
1900) il cognome era scritto "lo Conte", con l'articolo minuscolo, e
questo fatto potrebbe aver indotto, talvolta, qualche funzionario comunale ad
eliminarlo.
Dai dati finora raccolti è già possibile trarre qualche
considerazione: escludendo i Lo Conte/Loconte sparsi per il resto d'Italia,
le due città con maggiore concentrazione sono Ariano Irpino per i "Lo
Conte" ed Andria per i "Loconte". La presenza in Sicilia si
può ritenere trascurabile, in quanto si potrebbe trattare di una colonia trasferitasi
in un secondo momento o di un ceppo nato localmente, come vedremo più
avanti. La mia famiglia è originaria di Ariano Irpino, pertanto ritengo di
essere abbastanza fortunato in quanto sembrerebbe che Ariano sia proprio la
città di origine del mio cognome, oppure, comunque, è la città in cui il mio
cognome, per qualche motivo, si è maggiormente diffuso.
Altro elemento che lega inevitabilmente il cognome Lo
Conte con Ariano Irpino è la notevole presenza di Lo Conte nella città al punto
da essere al secondo posto nella classifica
dei cognomi più diffusi (quantità stimate):
|
Numero |
Cognome |
|
823 |
Grasso |
|
676 |
Lo Conte |
|
414 |
Cardinale |
|
301 |
Albanese |
|
277 |
Molinario |
|
259 |
De Gruttola |
|
224 |
Riccio |
|
212 |
Vitillo |
|
209 |
Scaperrotta |
|
188 |
Manganiello |
Sarebbe stato interessante avere la stessa fotografia della
distribuzione dei cognomi magari risalente ad almeno un secolo fa.
E'
invece nota la reale distribuzione dei cognomi del 1754, sulla base di quanto
riportato nel Catasto Onciario, circa 250 anni fa. Qui possiamo vedere che
mentre altri cognomi sono praticamente scomparsi, i Lo Conte sono molto più
presenti oggi che allora
| Numero |
Cognome |
| 230 |
Cardinale |
| 182 |
Grasso |
| 181 |
Albanese |
| 129 |
Di Franza |
| 118 |
Di Furia |
| 100 |
Di Stefano |
| 95 |
Dotolo |
| 92 |
Lo Conte |
| 85 |
Riccio |
| 80 |
Savino |
Esaminando questi numeri verrebbe spontanea una
considerazione: volendo trascurare la presenza siciliana (magari dovuta ad uno
o più rami dei Lo Conte che si trasferirono in un'epoca imprecisata), se i Lo
Conte-Loconte avessero origini comuni, potrebbero essere confermate proprio ad
Ariano Irpino (che, ricordiamo, soltanto 75 anni fa era un comune della
Puglia). In un'epoca piuttosto remota (suppongo almeno fine '600) un ramo si
trasferì nelle vicine Murge e nel trasferimento cambiò cognome attaccando
l'articolo.
Inoltre, visto che in passato "Lo" era
frequentemente usato come articolo anche al posto di “Il”, darei
per scontato che il ceppo originario nacque con l'articolo "Lo"
staccato da "Conte", e che in qualche momento da qualche parte le due
parole si fusero in una sola generando i Loconte.
A questo punto sorgono altre domande: accettata l'idea di
un'origine comune, quale può essere il suo significato e chi fu, o da dove
arrivò, il primo Lo Conte?
Significato del cognome
Per quanto riguarda il significato del cognome, bisogna analizzare
alcuni fattori. I primi cognomi appaiono in Italia nel IX secolo come
prerogativa distintiva di una classe privilegiata, poi man mano il fenomeno si
diffonde sempre più, fino ad arrivare, in epoca rinascimentale, ad essere
abbastanza diffuso. Non è ancora comunque una caratteristica ereditaria, ma
piuttosto un carattere distintivo della persona. Solo i nobili trasferiscono ai
figli primogeniti l'uso dell'identificativo del casato, che così si perpetua.
Verso il XVIII secolo il bisogno di far un pò d'ordine e la necessità di
identificare popolazioni diventate ormai troppo popolose porta all'imposizione
per legge dell'obbligo del cognome. Una vera e propria statistica riguardante
l'origine dei vari cognomi non esiste, ma si stima che un 35% derivi da nomi
propri del padre o del capostipite, un altro 35% abbia relazione con la
toponomastica, cioè faccia riferimento a nomi di paesi o località o zone, un
15% sia relativo a caratteristiche fisiche del capostipite, un 10% derivi dalla
professione o dal mestiere o dall'occupazione o dalla carica mentre un 3% sia
di derivazione straniera recente ed un 2% sia un nome augurale che la carità
cristiana riservava ai trovatelli.
In generale, la maggior parte dei cognomi italiani nasce
tra l’XI e il XIII secolo ma si sono evoluti continuamente e possono
continuare a cambiare anche spesso nell’arco di poche generazioni.
Normalmente, anche quando fanno riferimento a luoghi, mestieri o a qualche nome
di antenato, sono soprattutto soprannomi assegnati dalla gente comune o dai
funzionari comunali.
Siti specializzati affermano che cognomi come Conte/Conti
e similari derivano normalmente da soprannomi legati al fatto di essere i
capostipiti in qualche modo connessi con dei Conti, o perchè al loro servizio,
o per gli atteggiamenti, o per la somiglianza fisica, o per altri motivi
simili. Soprannomi che potevano avere un’origine fortememente legata
ad aspetti reali ovvero ironica e canzonatoria.
Supponiamo, pertanto, che il termine “Conte”
faccia riferimento al titolo nobiliare omonimo, ipotesi che credo possa essere confermata
dal fatto che negli antichi documenti il cognome veniva scritto "lo
Conte" con la "L" minuscola.
Se la città di origine fosse proprio Ariano (oggi Irpino),
bisogna tener conto che la città è stata una contea per circa 500 anni (dalla
fine del X alla fine XV secolo).
Partendo da questa ipotesi la presenza
dell’articolo davanti al termine Conte fa supporre che ci si riferisse al
“CONTE” per antonomasia, e quindi uno di quelli che nella storia di
Ariano rimase memorabile:
-
“il Conte Gerardo”, “il Conte
Giordano” e “il Conte Ariberto”, normanni risalenti ai primi
del XII secolo, che portarono la città al sua massimo prestigio
-
“il Conte Enrico di Vaudemont (o Valdimonte)”
del XIII secolo, angioino, legato al re Carlo I che donò alla città le “Sante
Spine della Corona da Gesù Cristo”, evento rimasto indelebile nei ricordi
degli Arianesi
-
“il Conte Elzeario de Sabran” del XIV secolo,
provenzale, uomo di grande carità, proclamato santo e copatrono di Ariano assieme
a sua moglie Delfina
-
“il Conte Inigo de Guevara” e suo figlio
“il Conte Pietro de Guevara” del XV secolo, aragonesi e ultimi
conti di Ariano.
Abbiamo accennato al fatto che i nobili avessero
già un cognome, un casato da tramandare ai propri discendenti (Vaudemont,
Sabran, Guevara) pertanto ritengo che, se il nostro antenato fosse in qualche
modo legato ad uno di loro, non poteva esserne un discendente ma soltanto uno che
ne era in qualche modo vicino, che
lavorasse per lui (“quiro di lu conte” quello che lavora per il
conte) oppure qualcuno che fosse legato al Conte per altri motivi, per esempio
fosse un suo figlio naturale o soltanto uno che si autoproclamava tale.
Altro indizio che porterebbe a questa origine è
la presenza di alcuni nuclei familiari di Ariano risalenti al XVIII secolo, ed
ora estinti, che si chiamavano “Dello Conte”.
Naturalmente queste disquisizioni trascurano la
possibilità che il soprannome “lo conte” abbia soltanto origini
beffarde, canzonatorie, ironiche sull’atteggiamento snob o, viceversa,
eccessivamente volgare del nostro ignoto predecessore.
Se non fosse legato al titolo nobiliare il termine “Conte” potrebbe riferirsi ad un mestiere tipo Contabile o esattore delle tasse (quiro di li conti), ma è un'ipotesi poco probabile. Tuttavia recentemente sono entrato in contatto con Elio Lo Conte, illustre rappresentante della colonia siciliana del nostro cognome il quale mi ha raccontato un grazioso aneddoto. Sembra che ci fu un certo Peppe, intorno al 1700, che da Savoca (vicino Santa Teresa, provincia di Messina, non distante da Taormina) un giorno fu mandato a Messina per risolvere una questione di terreni che riguardava varie famiglie locali e la risolse così bene, che i paesani contenti al suo ritorno lo soprannominarono "Peppe U Conti" e da qui derivò poi il cognome Lo Conte (per il gruppo di quella zona). Naturalmente potrebbe trattarsi solo di una leggenda, ma l'episodio è significativo in quanto sta a dimostrare come si siano generati molti cognomi della nostra penisola.
Volendo restare legati all'origine campana, piuttosto che sicula, nel nostro
caso tenderei a trascurare questa possibilità perchè, a mio
parere, in quel modo si sarebbero potuti generare cognomi come Lo Cunto o
Li Cunti, piuttosto lontani da Lo Conte.
Altre ipotesi, legate alle possibili origini straniere
del nome, verranno considerate in seguito.
Ipotesi autoctona
Supponendo che il cognome sia originario del sud Italia,
abbiamo già visto alcune ragioni di una allocazione in Ariano. Tuttavia,
potrebbero essere valutate altre ipotesi, anche se meno plausibili:
1.
invece che arianese, il ceppo originario potrebbe essere
pugliese considerando che sommando i cognomi Lo Conte/Loconte i pugliesi (464)
sono più numerosi dei campani (315). Ciò sarebbe confermato dal fatto che tra i
dati più antichi che sono riuscito a trovare finora, ho individuato un certo
Angelo Loconte (nato nel 1731) figlio di Salvatore e un certo Costantino
Loconte (nato nel 1752) figlio di Michele, entrambi originari di Bitritto (BA).
Tuttavia, partendo sempre dal concetto di una origine comune, sembra
improbabile, anche se possibile, che nel modificare il cognome si sia staccato
l'articolo (di solito succede il contrario), a meno che non fosse un articolo, originariamente,
ma sia stato interpretato in tal modo successivamente;
2.
oppure il ceppo originario è proprio siciliano, nato come
Lo Conte, e trasferitosi quasi totalmente ad Ariano, ma non ho informazioni o
indizi che possano avvalorare questa possibilità.
Ad ogni modo, l'ipotesi Arianese resta la più probabile,
anche alla luce di alcune nuove informazioni pervenutemi recentemente dall'esame,
sempre tramite internet, delle copie dei registri del Catasto Onciario di
Ariano ordinati da Carlo III di Borbone (1716-1788) e risalenti al 1754.
In quei registri ho trovato, naturalmente, molti Lo Conte
tra i quali i più antichi, tra quelli esaminati finora, sono:
·
Lo Conte Bartolomeo nato sicuramente prima del 1685
·
Lo Conte Oto, figlio di Bartolomeo, nato nel 1704
·
Lo Conte Rosa nata nel 1685, moglie di un certo Vitillo
Liberatore
·
Lo Conte Teresa nata nel 1694, moglie di Vitillo Medio,
forse sorella di Rosa (due sorelle che hanno sposato due fratelli, un evento
frequente ai quei tempi)
·
Lo Conte Angiola nata nel 1698, moglie di Di Pratola
Nicola
Ora viene da chiedersi, perchè proprio Ariano Irpino e
soprattutto, quando nacque la dinastia Lo Conte e di conseguenza perchè si
chiamano proprio così?
Come già accennato i Lo Conte ed i Loconte non sono molti
sul territorio nazionale e sono particolarmente concentrati in zone ristrette:
Ariano Irpino (per i Lo Conte) e la zona tra Andria e Bari (per i Loconte).
Esiste una famiglia che nella storia lega in qualche modo Ariano ad Andria e,
stranamente, contiene molti nomi propri tipici della nostra famiglia: i De
Guevara.
I De Guevara erano Spagnoli e furono mandati ad Ariano
dagli Aragonesi nel 1440. Arrivarono ad Ariano proprio nel momento di
transizione del regno dagli Angioini agli Aragonesi. Il capostipite Inigo muore
nel 1462 e lascia la città al figlio Pietro, suo primogenito. Il suo secondo
figlio si chiama Antonio e sarà Conte di Potenza. Pietro, Conte di Ariano,
sposa una pugliese, la figlia del Duca d’Andria, Isotta. Per cui intorno
alla fine del XV secolo, l’ultimo dei Conti di Ariano, Pietro, si lega al
Ducato di Andria. Dopo Pietro, che non avrà figli maschi, Ariano passerà per un
breve periodo alle dipendenze di Francesco Sforza Duca di Milano e poi nelle
mani della famiglia Carafa che riceverà dal re Ferrante d’Aragona il
titolo di Duca di Ariano. Queste notizie fanno supporre, senza tuttavia ulteriori
elementi probanti, che il "Conte” a cui si riferisce il nostro
cognome sia proprio quel Pietro, ultimo conte di Ariano. Resta tuttavia da
definire se i nostri antenati avessero o meno legami di sangue con il citato
nobile. Avendo, egli, avuto soltanto figlie femmine
“ufficialmente”, potrebbe esserci qualche possibilità che le nostre
origini vengano da qualche relazione “non ufficiale” del Conte
Pietro e pertanto il nostro antenato potrebbe essere stato additato come un suo
figlio illeggittimo o sedicente tale.
Nella storia di Ariano, pur essendo oggi molto comune per
la città, non esistono personaggi illustri con questo cognome, come se esso
fosse molto recente o che fosse rimasto nell’anonimato per molto tempo,
relegato nelle campagne arianesi, e pertanto sicuramente non facente parte
della nobiltà storica, politica e colta della città. Questa affermazione è
confermata dai testi esaminati da illustri storici di Ariano, primo fra tutti Tommaso
Vitale, che indicano una stretta cerchia di nobiltà riconosciuta e costituente
il potere nel periodo XVI-XVIII secolo. I cognomi illustri infatti erano una
trentina: Auriliis, Anzani, Berardi, Bruno, Castelli, Capone, Ciardi, Cutillo,
Henrico, Formosa, Forte, Freda, Galtieri, Grasso, Intonti, De Leone, Luparella,
De Miranda, Passaro, Pirellis, Palma, De Piano, Picella, De Stefano, Teutonico,
Vitolo/Vitoli, Vitale. La maggior parte di questi, inoltre, non avevano vere
origini nobili, ma avevano trasformato in nobiltà (e quindi in potere politico)
un potere economico conquistato mediante fiorenti attività commerciali.
Il fatto che non siano molto numerosi (i Lo Conte sugli
elenchi telefonici italiani non arrivano a 700 ed i Loconte sono ancora meno,
circa 600) e che siano, a parte qualche eccezione, molto concentrati
geograficamente, lascia dedurre:
·
o che non sia un cognome molto antico, tuttavia dalle
tracce trovate finora bisogna risalire almeno alla fine del XVI secolo, cioè a più
di 400 anni fa;
·
o che sia apparso all'improvviso, soltanto in Ariano, o
al massimo sia apparso contemporaneamente anche nel barese;
·
o che sia stata una famiglia particolarmente colpita da
eventi naturali, quali terremoti e pestilenze;
·
o che non sia stata una famiglia molto prolifica, almeno
per numero di maschi, e il nostro ramo della famiglia lo confermerebbe. Come
termine di paragone basti vedere che soltanto i Lo Conte e loro derivati
(Loconto, Laconto, Loconte, Laconte, La Conte) che vivono negli Stati Uniti da
circa un secolo sono circa 500 (soltanto quelli sugli elenchi telefonici).
Infatti facendo una media di 3 figli maschi a persona, media attendibile
riferendoci almeno alla prima metà del secolo scorso, il numero di 500 persone
si raggiunge in 5 generazioni (all’incirca 100 anni).
Se l’ipotesi autoctona fosse quella giusta, quindi,
dando per assodato che i Lo Conte abbiano visto le loro origini proprio ad
Ariano, e che gli altri sparsi per il mondo (comprese tutte le varianti sul
tema), siano stati comunque originati dallo stesso ceppo, si può desumere che
il capostipite possa risalire all’incirca a cavallo tra la fine del
‘400 e gli inizi del ‘500, che non fosse nobile, ma che in qualche
modo fosse legato agli ultimi conti di Ariano, gli spagnoli De Guevara.
Ipotesi straniera
Un'altra ipotesi prende in considerazione la possibilità
di un'origine straniera. Vedremo la buona possibilità che le origini, più che
spagnole o inglesi possano essere francesi.
Ritengo in ogni modo di poter sostenere che, con buona
probabilità, nel 1585, quando Ariano divenne Città Regia, il primo Lo Conte
aveva già messo le radici sul nostro territorio.
Ipotesi Francese
Sulla base di alcuni indizi o ipotesi avanzate da David
LoConto, a seguito delle notizie raccolte durante il suo recente viaggio in
Italia, un'altra pista potrebbe infatti essere quella francese.
E' noto che il cognome “Leconte”, in qualche
modo molto simile al nostro, sia molto diffuso in Francia. Ho esaminato la
distribuzione sul territorio francese di questo cognome (con le varianti
"Le Conte" ed anche Conte) ed ho scoperto che sono quasi
omogeneamente diffusi su tutto il territorio transalpino. Da rilevare alcune
concentrazioni interessanti nel sudovest della Francia, ma la più grande
colonia si trova in Normandia.
In realtà la traduzione
francese del termine "il conte" è "le comte" ma nel medioevo,
soprattutto nel sud della Francia, si usava anche la versione più simile all’italiano.
Se volessimo allontanare per un attimo l’idea dell’origine nobiliare
del termine “conte” la traduzione letterale dal francese di “le
conte” è “la novella” (in francese è maschile) o “il
racconto”. Ho trovato alcuni testi in antico dialetto guascone (parlato
sui Pirenei al confine tra Francia e Spagna) che hanno il titolo che comincia
per "Lo conte de..." inteso come "La novella di...". Ma
potrebbe essere soltanto una coincidenza.
Se fosse realistica l’origine francese, in quale
epoca potrebbe essere giunto il capostipite in terra Irpina?
Alcune voci raccolte da David parlano di una possibile
origine collegata con i soldati dell'esercito del papa che vennero dal sud
della Francia circa 500 anni fa, quindi nel XV-XVI secolo. Ci potrebbe essere
la possibilità che Lo Conte sia la versione italianizzata (anzi spagnolizzata
dagli Aragonesi, presenti nel Regno di Napoli nel XV secolo, o dai Borboni
successivamente) di un Leconte, soldato dell'armata papale o di quella francese
inviata in favore del papa, che si sia insediato in Ariano. Questa ipotesi
potrebbe giustificare la forte fedeltà al potere ecclesiastico che ritroveremo
più avanti nella storia dei Lo Conte e le caratteristiche somatiche più
normanne che greco/arabe dei Lo Conte attuali. Tuttavia non sono riuscito ancora
a trovare un episodio, nella storia di Ariano, che possa risalire a
quell’epoca.
In realtà, se andiamo ancora più indietro nel tempo di
circa 100 anni, è possibile formulare un’altra ipotesi forse più
attendibile. Infatti potrebbe trattarsi di qualche massaro o soldato o
cortigiano francese, di nome Leconte o soprannominato in tale modo, arrivato ad
Ariano al seguito delle famiglia provenzale Angioina dei De Sabran che dominò
la contea arianese dal XIII al XV secolo. Rammentiamo che tra i membri di quella
famiglia sono ancora ricordati con devozione il santo Elzeario de Sabran e sua
moglie beata Delfina di Signe. Il santo Elzeario fu apprezzato oltre che per le
sue doti morali anche per la sua estrema fedeltà al papa, ed infatti nel 1312
fu effettivamente inviato dal re di Napoli Roberto d’Angiò al comando di
un esercito di soldati in aiuto del papa assediato a Roma dall’esercito
dell’imperatore Enrico VII di Lussemburgo.
Altra ipotesi ancora più fantasiosa, ma per ora non meno
probabile, ci porta indietro nel tempo ancora di qualche anno ed è legata
all’Ordine dei Cavalieri Templari. L’Ordine dei Templari,
costituito da monaci/soldati fu fondato a Gerusalemme nel 1118 da 9 francesi,
combattè durante le crociate e fu coinvolto in pratiche esoteriche e di alchimia.
Alcuni monaci Templari operarono nella zona di Andria (che per una strana
coincidenza ritorna nella nostra analisi), dove finanziarono la costruzione di
Castel del Monte. L’Ordine fu sciolto nel 1312 perchè accusato di eresia,
probabilmente per il forte potere militare e soprattutto economico che stava
conquistando. Uno di questi monaci, di origine francese, a seguito dello
scioglimento dell'ordine e scampato al rogo, potrebbe essersi prima insediato
in Puglia (trasformando Leconte in Loconte) ed in seguito qualche suo parente o
discendente potrebbe essersi trasferito ad Ariano diventando "lo
Conte" e quindi "Lo Conte".
Se volessimo andare ancora più indietro nel tempo,
all'epoca della discesa dei normanni nel XI secolo, effettivamente esiste una
certa correlazione tra la zona più popolata da Leconte in Francia, la
Normandia, e le zone più popolate da Lo Conte e Loconte in Campania, Puglia e
Sicilia. E non a caso un castello normanno domina da almeno un millennio il
panorama arianese.

Dopo queste analisi, ritengo che ci sia qualche elemento
in più per affermare che il cognome possa essere apparso all’improvviso
ad Ariano o in Puglia, con articolo francofono attaccato al termine Conte e che
poi sia stato naturalizzato separando l’articolo e rendendolo più
familiare alla lingua ufficiale del tempo.
Ipotesi inglese
Negli archivi dei Mormoni ho trovato un Thomas Loconte
(il più antico in assoluto di cui si possa trovare traccia su internet al di
fuori del territorio italiano) che si sposò in Inghilterra il 26 marzo 1704 (pertanto
nato prima del 1685 e contemporaneo del Bartolomeo Lo Conte citato sul Catasto
Onciario del 1754). Tuttavia, questa informazione potrebbe portare fuori
strada, potrebbe infatti essersi trattato di un francese di nome Leconte
proveniente dalla vicina Normandia il cui cognome sia stato riportato
nell’archivio in modo errato.
Ipotesi spagnola
Malgrado una convinzione personale che avevo prima di
iniziare questa analisi, e malgrado la presenza spagnola in Ariano ed in tutto
il sud Italia sia stata molto forte e sia durata più di 400 anni, oggi sono
molto scettico su una eventuale origine iberica.
Inizialmente l’articolo “Lo” mi aveva
spinto verso la credenza che ci fosse sangue iberico nelle nostre vene. In
realtà nel medioevo veniva utilizzato più nella lingua italiana che in quella
spagnola, che normalmente traduce “il conte” con “el
conde”.
Non ho elementi per confermare nè smentire questa
sensazione. Attualmente posso solo affermare, senza avanzare elementi probanti,
che ritengo poco probabile una origine spagnola della nostra famiglia, ad
eccezione della già citata possibilità di un legame “ufficioso” con
la famiglia De Guevara.
Prime tracce storiche documentate
A parte queste ultime disquisizioni sulle possibili origini
straniere della famiglia, a conferma delle origini non nobili ma contadine dei
Lo Conte, esistono dei documenti storici
più recenti che parlano di alcuni nostri avi coinvolti nei moti reazionari
antigaribaldini del settembre 1860. Il 4 settembre 1860, tre giorni prima
dell'ingresso di Garibaldi a Napoli, i signori di Ariano tentennavano sul da
farsi e non riuscivano a trovare un'intesa nella costituzione del nuovo governo
liberale. Era ancora forte la tentazione di rimanere con i Borboni e con la
Chiesa, per mantenere lo status quo, per non perdere i privilegi ereditati in
secoli di storia. Un certo Bartolomeo Lo Conte detto Meo Scarnecchia della
contrada omonima, massaro di campo, colono del Marchese d'Afflitto, fu incitato
dal suo signore a guidare un esercito di contadini, villani, analfabeti contro
le milizie liberali che volevano stravolgere la situazione politica arianese con
un intervento risolutore dall'esterno. Così, mentre il Marchese trattava con i
capi liberali per garantirsi una continuità nella politica locale, anche nel
dopo-Borboni, il suo fedele servitore Meo Scarnecchia, con determinazione ed
incoscienza (viene descritto come uomo membruto, robusto e feroce), dettate
dall'ignoranza e dalla disperazione della povertà, fece scempio dei poveri
rivoltosi in fuga verso Grottaminarda, in un'imboscata all'altezza della Manna.
Bartolomeo non era solo, al suo fianco c'erano preti, tra i quali Santosuosso,
e tanti arianesi che credevano in quello che stavano facendo. La storia andò
diversamente e Garibaldi unificò l'Italia.
Furono tenuti tre processi per i fatti di Ariano, il
primo si occupò degli esecutori, il secondo dei mandanti e il terzo di coloro
che furono catturati successivamente. Dagli atti dei tre processi emergono
cinque Lo Conte:
Sulla base dei ricordi di famiglia i Lo Conte coinvolti
in quei fatti sono, in qualche modo, nostri parenti. Guardando i nomi e le
date, quel Lo Conte Antonio nato nel 1822 o Lo Conte Giuseppe, detto Ceppone,
potrebbero essere parenti molto vicini, cugini o addirittura fratelli del nonno
di Antonio Lo Conte (1876) mio bisnonno. Escluderei Bartolomeo e Michelangelo
perchè questi nomi propri non compaiono mai nella nostra famiglia. Soprattutto
il nome Bartolomeo, che, ricordo, avevo trovato anche nel Catasto Onciario più
di 100 anni prima, è completamente scomparso da allora (forse per la
vergogna?).
Conclusioni
E’ difficile riepilogare tutto il discorso fatto
finora. Portando avanti parallelamente le varie ipotesi è possibile trovare dei
passaggi comuni che potrebbero essere considerati dei paletti per il
proseguimento di questa analisi. Confrontando le due principali ipotesi, quella
autoctona e quella straniera, sembrerebbe che la famiglia risalga almeno ai
primi del XVI secolo, con buone probabilità che il primo nucleo si sia formato
anche un paio di secoli prima. La città di origine dovrebbe essere proprio
Ariano Irpino con qualche influenza pugliese. Le origini non sono nobili, ma
potrebbero essere legate ad attività connesse con la nobiltà del tempo.
Ci sono ancora molte domande senza risposta. Si faccia
avanti chi ha qualche altra ipotesi da proporre o, magari, conosce
effettivamente come andarono le cose nella realtà.
Per contatti comunicare a posta@pietroloconte.it oppure pietro.loconte@tin.it