ALCUNE IPOTESI SULLE POSSIBILI ORIGINI DEI "LO CONTE"
di Pietro Lo Conte
(aggiornamento del 12/12/08)

Premessa

Navigando in internet e scambiando informazioni e pareri con i "nuovi" cugini americani, è accresciuto in me l'interesse sulle origini e le possibili evoluzioni del mio cognome. Non sono un esperto di genealogia, nè ho una preparazione storica che mi permetterebbe di avanzare ipotesi più attendibili, basate su fatti accertati. Attualmente sono anche lontano migliaia di chilometri da casa e questo non mi permette di fare ricerche seguendo una metodologia più scientifica. Tuttavia ho scoperto su internet una enorme mole di informazioni che in qualche modo possono essere utili, se non altro, ad avanzare delle ipotesi e creare le basi per un ragionamento logico. Quanto segue, pertanto, è scaturito esclusivamente da ricerche effettuate su internet e le conseguenti elucubrazioni mentali realizzate dal sottoscritto con il supporto di David LoConto. Ciò non toglie che quando rientrerò in patria mi dedicherò senza dubbio alla ricerca secondo le classiche metodologie applicate nel settore delle ricerche genealogiche (registri comunali, parrocchiali, etc.), confermando o accantonando via via, ad una ad una, tutte le ipotesi che scaturiranno da questo trattato.

Come si fa a scoprire l'origine di un cognome? Prima di partire con le ricerche storiche e il conseguente ragionamento logico, ho pensato di dare uno sguardo a come esso di distribuisce oggi sul territorio, tanto per avere un'idea della mole di lavoro che occorrerà svolgere. Vale a dire, se mi chiamassi Rossi non potrei mai avanzare alcuna ipotesi se non andando a ritroso nel tempo, sistematicamente, alla ricerca dei miei antenati tramite le documentazioni anagrafiche del mio paese di origine: Ariano Irpino. Con un cognome meno comune, come immagino che sia il mio, probabilmente sarà possibile tentare qualche altro approccio.

Il procedimento che seguirò, pertanto, parte dall'elencazione delle fonti in mio possesso, poi analizzerò la situazione attuale, cioè la distribuzione del cognome sul territorio italiano, francese ed americano, per motivi che vedremo in seguito, quindi farò una breve analisi storica sull'area di maggiore concentrazione per individuare eventuali indizi e agganci e naturalmente alla fine trarrò delle conclusioni.

Le fonti

Le fonti utilizzate sono:

·         Libri e articoli

I documenti cartacei in mio possesso non sono molti, pertanto ho attinto soprattutto ad alcuni estratti di volumi di Gaetano Grasso pubblicati da Edizioni La Ginestra, trovati su internet, alcuni passaggi dell'enorme lavoro effettuato dal grande storico del '700 Tommaso Vitale ed alcuni elaborati redatti successivamente da altri studiosi arianesi (ad esempio Patrizia Moschillo).

·         Certificati anagrafici

Alcuni certificati anagrafici di un mio antenato, nascita e matrimonio, mi sono stati forniti da David LoConto che li ha fotografati durante il suo recente viaggio in Italia.

·         Catasto Onciario

Carlo III di Borbone, a metà del XVIII secolo, fece fare un grande censimento detto Catasto Onciario in tutto il Regno delle Due Sicilie in modo da risquotere le tasse proporzionalmente al reddito dei sudditi. Gli elenchi del Catasto Onciario di Ariano del 1754 sono disponibili in parte su internet.

·         Elenchi telefonici

Per l'analisi della distribuzione del cognome ho consultato personalmente le pagine bianche italiane, francesi ed americane ed un sito specializzato.

·         Archivi dei Mormoni

I Mormoni stanno realizzando un progetto molto interessante. Stanno raccogliendo milioni di dati sugli alberi genealogici di tutto il mondo per fare in modo che rimanga una memoria storica di tutto il genere umano. E' un'opera mastodontica che sarà protetta in un bunker antiatomico. Parte dei dati già raccolti, che per motivi di privacy riguardano soltanto persone decedute, sono disponibili per la consultazione su internet. Per quanto riguarda i dati non ancora pubblicati è possibile ottenerli direttamente presso le loro sedi dislocate ovunque.

·         Archivi dei registri dei passeggeri delle navi sbarcate in America

Per quanto riguarda la parte americana della famiglia, emigrata a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, risulta utile la consultazione dei registri, in parte disponibili on line , dove sono riportati tutti i dati degli emigranti sbarcati a New York. Purtroppo, a quanto mi risulta, i parenti più prossimi a noi sbarcarono a Boston ed i relativi registri non sono ancora disponibili (o lo sono soltanto a pagamento).

·         Tradizione orale

Un'altra fonte che ho utilizzato è naturalmente la tradizione orale, tramandata per generazioni, arrivata a me direttamente o tramite racconti raccolti da David LoConto.

La distribuzione sul territorio

Per l'analisi della distribuzione del cognome sul territorio italiano ho subito fatto alcuni considerazioni. Ho cercato innanzitutto il cognome con spelling esatto "Lo Conte", poi ho visto quali possibili deformazioni potrebbe avere subito nel tempo ed ho visto che sul territorio italiano soltanto un altro cognome parimenti diffuso potrebbe avere le stesse origini: "Loconte". Un altro cognome "Conte", enormemente più diffuso quasi come il famoso "Rossi", invece non mi risulta di aiuto proprio perchè troppo comune e con origini indecifrabili almeno dal punto di vista geografico. Le infinite deformazioni subite dal cognome quando i nostri antenati sono emigrati all'estero (Loconto, Laconto, Laconte, etc) non sono presenti in Italia. Pertanto iniziamo l'analisi esaminando la distribuzione dei cognomi Lo Conte e Loconte sugli elenchi telefonici italiani. La prima cosa che salta agli occhi è che una mia convinzione era completamente sbagliata. Avevo sempre creduto, infatti, che i "Lo Conte" fossero in prevalenza campani ed i "Loconte" in prevalenza siciliani e invece non è assolutamente così.

Dalle due figure si può notare che gran parte dei Loconte vive in Puglia ed in particolare nella provincia di Bari (315) dei quali il 50% è concentrato nell'area di Andria (158) ed i rimanenti nel quadrilatero tra Andria, Barletta, Bari e Bitetto. I pochissimi altri Loconte sparsi per l'Italia si trovano nelle regioni tipicamente scelte dall'emigrazione pugliese del XX secolo (Lazio, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna).

I Lo Conte invece vivono in prevalenza in Campania e soprattutto in provincia di Avellino (281) ed in particolare ad Ariano Irpino (226) e questo si sapeva, come poteva essere plausibile una loro forte presenza nelle solite regioni di emigrazione campana (Toscana e Prato in particolare, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia) ma esiste anche una discreta presenza in Sicilia ed in particolare nella provincia di Messina (22) ed a Mussumeli (Caltanissetta) (13).

Questi dati sono stati confermati dopo una visita ad un sito specializzato nello studio della distribuzione dei cognomi nelle provincie italiane.

Infatti per il cognome "Lo Conte" la più grande di concentrazione si trova proprio nella provincia di Avellino.


Mentre per il cognome "Loconte" si ha una forte concentrazione in Puglia e soprattutto nella provincia di Bari.

Visto che mi trovavo ho anche provato a vedere la distribuzione sul territorio nazionale del cognome senza articolo: Conte. Il risultato è piuttosto frammentato anche se prevale sempre una maggiore presenza nel sud ed in particolare a Napoli e nella Puglia meridionale, ma esistono anche grosse colonie venete e lombarde. Da notare tuttavia che le aree di maggior concentrazione di Lo Conte e Loconte, anche se molto vicine, non coincidono esattamente con le zone preferite dai Conte e questo porterebbe ad escludere mescolanze tra i vari ceppi.

 

Possibili origini comuni

Per quanto appena visto, nel seguito trascurerò eventuali associazioni con il cognome Conte perchè, come già accennato, non credo che andremmo molto lontani, vista la notevole diffusione su tutto il territorio di quel cognome. Tuttavia nei vecchi documenti anagrafici e catastali (1750 - 1900) il cognome era scritto "lo Conte", con l'articolo minuscolo, e questo fatto potrebbe aver indotto, talvolta, qualche funzionario comunale ad eliminarlo.

Dai dati finora raccolti è già possibile trarre qualche considerazione: escludendo i Lo Conte/Loconte sparsi per il resto d'Italia, le due città con maggiore concentrazione sono Ariano Irpino per i "Lo Conte" ed Andria per i "Loconte". La presenza in Sicilia si può ritenere trascurabile, in quanto si potrebbe trattare di una colonia trasferitasi in un secondo momento o di un ceppo nato localmente, come vedremo più avanti. La mia famiglia è originaria di Ariano Irpino, pertanto ritengo di essere abbastanza fortunato in quanto sembrerebbe che Ariano sia proprio la città di origine del mio cognome, oppure, comunque, è la città in cui il mio cognome, per qualche motivo, si è maggiormente diffuso.

Altro elemento che lega inevitabilmente il cognome Lo Conte con Ariano Irpino è la notevole presenza di Lo Conte nella città al punto da essere al secondo posto nella classifica dei cognomi più diffusi (quantità stimate):

Numero

Cognome

823

Grasso

676

Lo Conte

414

Cardinale

301

Albanese

277

Molinario

259

De Gruttola

224

Riccio

212

Vitillo

209

Scaperrotta

188

Manganiello

Sarebbe stato interessante avere la stessa fotografia della distribuzione dei cognomi magari risalente ad almeno un secolo fa.

E' invece nota la reale distribuzione dei cognomi del 1754, sulla base di quanto riportato nel Catasto Onciario, circa 250 anni fa. Qui possiamo vedere che mentre altri cognomi sono praticamente scomparsi, i Lo Conte sono molto più presenti oggi che allora

Numero

Cognome

230

Cardinale

182

Grasso

181

Albanese

129

Di Franza

118

Di Furia

100

Di Stefano

95

Dotolo

92

Lo Conte

85

Riccio

80

Savino

A questo punto bisogna affrontare il dilemma: c'è comunalità di origini tra i Lo Conte ed i Loconte? Analizzando la storia del Mezzogiorno d'Italia troveremo alcuni episodi in cui le vicende delle città di Ariano ed Andria si sono intrecciate. Pertanto potrebbero esserci i presupposti di un'origine comune. Se non ci fosse un collegamento, la nostra ricerca potrebbe essere ancora più semplice. Pertanto, scegliamo il caso peggiore, o più difficile, e diamo quasi per scontato che i Lo Conte-Loconte abbiano origini comuni.

Esaminando questi numeri verrebbe spontanea una considerazione: volendo trascurare la presenza siciliana (magari dovuta ad uno o più rami dei Lo Conte che si trasferirono in un'epoca imprecisata), se i Lo Conte-Loconte avessero origini comuni, potrebbero essere confermate proprio ad Ariano Irpino (che, ricordiamo, soltanto 75 anni fa era un comune della Puglia). In un'epoca piuttosto remota (suppongo almeno fine '600) un ramo si trasferì nelle vicine Murge e nel trasferimento cambiò cognome attaccando l'articolo.

Inoltre, visto che in passato "Lo" era frequentemente usato come articolo anche al posto di “Il”, darei per scontato che il ceppo originario nacque con l'articolo "Lo" staccato da "Conte", e che in qualche momento da qualche parte le due parole si fusero in una sola generando i Loconte.

A questo punto sorgono altre domande: accettata l'idea di un'origine comune, quale può essere il suo significato e chi fu, o da dove arrivò, il primo Lo Conte?

Significato del cognome

Per quanto riguarda il significato del cognome, bisogna analizzare alcuni fattori. I primi cognomi appaiono in Italia nel IX secolo come prerogativa distintiva di una classe privilegiata, poi man mano il fenomeno si diffonde sempre più, fino ad arrivare, in epoca rinascimentale, ad essere abbastanza diffuso. Non è ancora comunque una caratteristica ereditaria, ma piuttosto un carattere distintivo della persona. Solo i nobili trasferiscono ai figli primogeniti l'uso dell'identificativo del casato, che così si perpetua. Verso il XVIII secolo il bisogno di far un pò d'ordine e la necessità di identificare popolazioni diventate ormai troppo popolose porta all'imposizione per legge dell'obbligo del cognome. Una vera e propria statistica riguardante l'origine dei vari cognomi non esiste, ma si stima che un 35% derivi da nomi propri del padre o del capostipite, un altro 35% abbia relazione con la toponomastica, cioè faccia riferimento a nomi di paesi o località o zone, un 15% sia relativo a caratteristiche fisiche del capostipite, un 10% derivi dalla professione o dal mestiere o dall'occupazione o dalla carica mentre un 3% sia di derivazione straniera recente ed un 2% sia un nome augurale che la carità cristiana riservava ai trovatelli. 

In generale, la maggior parte dei cognomi italiani nasce tra l’XI e il XIII secolo ma si sono evoluti continuamente e possono continuare a cambiare anche spesso nell’arco di poche generazioni. Normalmente, anche quando fanno riferimento a luoghi, mestieri o a qualche nome di antenato, sono soprattutto soprannomi assegnati dalla gente comune o dai funzionari comunali.

Siti specializzati affermano che cognomi come Conte/Conti e similari derivano normalmente da soprannomi legati al fatto di essere i capostipiti in qualche modo connessi con dei Conti, o perchè al loro servizio, o per gli atteggiamenti, o per la somiglianza fisica, o per altri motivi simili. Soprannomi che potevano avere un’origine fortememente legata ad aspetti reali ovvero ironica e canzonatoria.

Supponiamo, pertanto, che il termine “Conte” faccia riferimento al titolo nobiliare omonimo, ipotesi che credo possa essere confermata dal fatto che negli antichi documenti il cognome veniva scritto "lo Conte" con la "L" minuscola.

Se la città di origine fosse proprio Ariano (oggi Irpino), bisogna tener conto che la città è stata una contea per circa 500 anni (dalla fine del X alla fine XV secolo).

Partendo da questa ipotesi la presenza dell’articolo davanti al termine Conte fa supporre che ci si riferisse al “CONTE” per antonomasia, e quindi uno di quelli che nella storia di Ariano rimase memorabile:

-         “il Conte Gerardo”, “il Conte Giordano” e “il Conte Ariberto”, normanni risalenti ai primi del XII secolo, che portarono la città al sua massimo prestigio

-         “il Conte Enrico di Vaudemont (o Valdimonte)” del XIII secolo, angioino, legato al re Carlo I che donò alla città le “Sante Spine della Corona da Gesù Cristo”, evento rimasto indelebile nei ricordi degli Arianesi

-         “il Conte Elzeario de Sabran” del XIV secolo, provenzale, uomo di grande carità, proclamato santo e copatrono di Ariano assieme a sua moglie Delfina

-         “il Conte Inigo de Guevara” e suo figlio “il Conte Pietro de Guevara” del XV secolo, aragonesi e ultimi conti di Ariano.

Abbiamo accennato al fatto che i nobili avessero già un cognome, un casato da tramandare ai propri discendenti (Vaudemont, Sabran, Guevara) pertanto ritengo che, se il nostro antenato fosse in qualche modo legato ad uno di loro, non poteva esserne un discendente ma soltanto uno che ne era in qualche modo  vicino, che lavorasse per lui (“quiro di lu conte” quello che lavora per il conte) oppure qualcuno che fosse legato al Conte per altri motivi, per esempio fosse un suo figlio naturale o soltanto uno che si autoproclamava tale.

Altro indizio che porterebbe a questa origine è la presenza di alcuni nuclei familiari di Ariano risalenti al XVIII secolo, ed ora estinti, che si chiamavano “Dello Conte”.  

Naturalmente queste disquisizioni trascurano la possibilità che il soprannome “lo conte” abbia soltanto origini beffarde, canzonatorie, ironiche sull’atteggiamento snob o, viceversa, eccessivamente volgare del nostro ignoto predecessore.

Se non fosse legato al titolo nobiliare il termine “Conte” potrebbe riferirsi ad un mestiere tipo Contabile o esattore delle tasse (quiro di li conti), ma è un'ipotesi poco probabile. Tuttavia recentemente sono entrato in contatto con Elio Lo Conte, illustre rappresentante della colonia siciliana del nostro cognome il quale mi ha raccontato un grazioso aneddoto. Sembra che ci fu un certo Peppe, intorno al 1700, che da Savoca (vicino Santa Teresa, provincia di Messina, non distante da Taormina) un giorno fu mandato a Messina per risolvere una questione di terreni che riguardava varie famiglie locali e la risolse così bene, che i paesani contenti al suo ritorno lo soprannominarono "Peppe U Conti" e da qui derivò poi il cognome Lo Conte (per il gruppo di quella zona). Naturalmente potrebbe trattarsi solo di una leggenda, ma l'episodio è significativo in quanto sta a dimostrare come si siano generati molti cognomi della nostra penisola.

Volendo restare legati all'origine campana, piuttosto che sicula, nel nostro caso tenderei a trascurare questa possibilità perchè, a mio parere, in quel modo si sarebbero potuti generare cognomi come Lo Cunto o Li Cunti, piuttosto lontani da Lo Conte.

Altre ipotesi, legate alle possibili origini straniere del nome, verranno considerate in seguito.

Ipotesi autoctona

Supponendo che il cognome sia originario del sud Italia, abbiamo già visto alcune ragioni di una allocazione in Ariano. Tuttavia, potrebbero essere valutate altre ipotesi, anche se meno plausibili:

1.      invece che arianese, il ceppo originario potrebbe essere pugliese considerando che sommando i cognomi Lo Conte/Loconte i pugliesi (464) sono più numerosi dei campani (315). Ciò sarebbe confermato dal fatto che tra i dati più antichi che sono riuscito a trovare finora, ho individuato un certo Angelo Loconte (nato nel 1731) figlio di Salvatore e un certo Costantino Loconte (nato nel 1752) figlio di Michele, entrambi originari di Bitritto (BA). Tuttavia, partendo sempre dal concetto di una origine comune, sembra improbabile, anche se possibile, che nel modificare il cognome si sia staccato l'articolo (di solito succede il contrario), a meno che non fosse un articolo, originariamente, ma sia stato interpretato in tal modo successivamente;

2.      oppure il ceppo originario è proprio siciliano, nato come Lo Conte, e trasferitosi quasi totalmente ad Ariano, ma non ho informazioni o indizi che possano avvalorare questa possibilità.

Ad ogni modo, l'ipotesi Arianese resta la più probabile, anche alla luce di alcune nuove informazioni pervenutemi recentemente dall'esame, sempre tramite internet, delle copie dei registri del Catasto Onciario di Ariano ordinati da Carlo III di Borbone (1716-1788) e risalenti al 1754.

In quei registri ho trovato, naturalmente, molti Lo Conte tra i quali i più antichi, tra quelli esaminati finora, sono:

·         Lo Conte Bartolomeo nato sicuramente prima del 1685

·         Lo Conte Oto, figlio di Bartolomeo, nato nel 1704

·         Lo Conte Rosa nata nel 1685, moglie di un certo Vitillo Liberatore

·         Lo Conte Teresa nata nel 1694, moglie di Vitillo Medio, forse sorella di Rosa (due sorelle che hanno sposato due fratelli, un evento frequente ai quei tempi)

·         Lo Conte Angiola nata nel 1698, moglie di Di Pratola Nicola

Ora viene da chiedersi, perchè proprio Ariano Irpino e soprattutto, quando nacque la dinastia Lo Conte e di conseguenza perchè si chiamano proprio così?

Come già accennato i Lo Conte ed i Loconte non sono molti sul territorio nazionale e sono particolarmente concentrati in zone ristrette: Ariano Irpino (per i Lo Conte) e la zona tra Andria e Bari (per i Loconte).
Esiste una famiglia che nella storia lega in qualche modo Ariano ad Andria e, stranamente, contiene molti nomi propri tipici della nostra famiglia: i De Guevara.

I De Guevara erano Spagnoli e furono mandati ad Ariano dagli Aragonesi nel 1440. Arrivarono ad Ariano proprio nel momento di transizione del regno dagli Angioini agli Aragonesi. Il capostipite Inigo muore nel 1462 e lascia la città al figlio Pietro, suo primogenito. Il suo secondo figlio si chiama Antonio e sarà Conte di Potenza. Pietro, Conte di Ariano, sposa una pugliese, la figlia del Duca d’Andria, Isotta. Per cui intorno alla fine del XV secolo, l’ultimo dei Conti di Ariano, Pietro, si lega al Ducato di Andria. Dopo Pietro, che non avrà figli maschi, Ariano passerà per un breve periodo alle dipendenze di Francesco Sforza Duca di Milano e poi nelle mani della famiglia Carafa che riceverà dal re Ferrante d’Aragona il titolo di Duca di Ariano. Queste notizie fanno supporre, senza tuttavia ulteriori elementi probanti, che il "Conte” a cui si riferisce il nostro cognome sia proprio quel Pietro, ultimo conte di Ariano. Resta tuttavia da definire se i nostri antenati avessero o meno legami di sangue con il citato nobile. Avendo, egli, avuto soltanto figlie femmine “ufficialmente”, potrebbe esserci qualche possibilità che le nostre origini vengano da qualche relazione “non ufficiale” del Conte Pietro e pertanto il nostro antenato potrebbe essere stato additato come un suo figlio illeggittimo o sedicente tale.

Nella storia di Ariano, pur essendo oggi molto comune per la città, non esistono personaggi illustri con questo cognome, come se esso fosse molto recente o che fosse rimasto nell’anonimato per molto tempo, relegato nelle campagne arianesi, e pertanto sicuramente non facente parte della nobiltà storica, politica e colta della città. Questa affermazione è confermata dai testi esaminati da illustri storici di Ariano, primo fra tutti Tommaso Vitale, che indicano una stretta cerchia di nobiltà riconosciuta e costituente il potere nel periodo XVI-XVIII secolo. I cognomi illustri infatti erano una trentina: Auriliis, Anzani, Berardi, Bruno, Castelli, Capone, Ciardi, Cutillo, Henrico, Formosa, Forte, Freda, Galtieri, Grasso, Intonti, De Leone, Luparella, De Miranda, Passaro, Pirellis, Palma, De Piano, Picella, De Stefano, Teutonico, Vitolo/Vitoli, Vitale. La maggior parte di questi, inoltre, non avevano vere origini nobili, ma avevano trasformato in nobiltà (e quindi in potere politico) un potere economico conquistato mediante fiorenti attività commerciali.

Il fatto che non siano molto numerosi (i Lo Conte sugli elenchi telefonici italiani non arrivano a 700 ed i Loconte sono ancora meno, circa 600) e che siano, a parte qualche eccezione, molto concentrati geograficamente, lascia dedurre:

·         o che non sia un cognome molto antico, tuttavia dalle tracce trovate finora bisogna risalire almeno alla fine del XVI secolo, cioè a più di 400 anni fa;

·         o che sia apparso all'improvviso, soltanto in Ariano, o al massimo sia apparso contemporaneamente anche nel barese;

·         o che sia stata una famiglia particolarmente colpita da eventi naturali, quali terremoti e pestilenze;

·         o che non sia stata una famiglia molto prolifica, almeno per numero di maschi, e il nostro ramo della famiglia lo confermerebbe. Come termine di paragone basti vedere che soltanto i Lo Conte e loro derivati (Loconto, Laconto, Loconte, Laconte, La Conte) che vivono negli Stati Uniti da circa un secolo sono circa 500 (soltanto quelli sugli elenchi telefonici). Infatti facendo una media di 3 figli maschi a persona, media attendibile riferendoci almeno alla prima metà del secolo scorso, il numero di 500 persone si raggiunge in 5 generazioni (all’incirca 100 anni).

Se l’ipotesi autoctona fosse quella giusta, quindi, dando per assodato che i Lo Conte abbiano visto le loro origini proprio ad Ariano, e che gli altri sparsi per il mondo (comprese tutte le varianti sul tema), siano stati comunque originati dallo stesso ceppo, si può desumere che il capostipite possa risalire all’incirca a cavallo tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, che non fosse nobile, ma che in qualche modo fosse legato agli ultimi conti di Ariano, gli spagnoli De Guevara.

Ipotesi straniera

Un'altra ipotesi prende in considerazione la possibilità di un'origine straniera. Vedremo la buona possibilità che le origini, più che spagnole o inglesi possano essere francesi.

Ritengo in ogni modo di poter sostenere che, con buona probabilità, nel 1585, quando Ariano divenne Città Regia, il primo Lo Conte aveva già messo le radici sul nostro territorio.

Ipotesi Francese

Sulla base di alcuni indizi o ipotesi avanzate da David LoConto, a seguito delle notizie raccolte durante il suo recente viaggio in Italia, un'altra pista potrebbe infatti essere quella francese.

E' noto che il cognome “Leconte”, in qualche modo molto simile al nostro, sia molto diffuso in Francia. Ho esaminato la distribuzione sul territorio francese di questo cognome (con le varianti "Le Conte" ed anche Conte) ed ho scoperto che sono quasi omogeneamente diffusi su tutto il territorio transalpino. Da rilevare alcune concentrazioni interessanti nel sudovest della Francia, ma la più grande colonia si trova in Normandia.

In realtà la traduzione francese del termine "il conte" è "le comte" ma nel medioevo, soprattutto nel sud della Francia, si usava anche la versione più simile all’italiano. Se volessimo allontanare per un attimo l’idea dell’origine nobiliare del termine “conte” la traduzione letterale dal francese di “le conte” è “la novella” (in francese è maschile) o “il racconto”. Ho trovato alcuni testi in antico dialetto guascone (parlato sui Pirenei al confine tra Francia e Spagna) che hanno il titolo che comincia per "Lo conte de..." inteso come "La novella di...". Ma potrebbe essere soltanto una coincidenza.

Se fosse realistica l’origine francese, in quale epoca potrebbe essere giunto il capostipite in terra Irpina?

Alcune voci raccolte da David parlano di una possibile origine collegata con i soldati dell'esercito del papa che vennero dal sud della Francia circa 500 anni fa, quindi nel XV-XVI secolo. Ci potrebbe essere la possibilità che Lo Conte sia la versione italianizzata (anzi spagnolizzata dagli Aragonesi, presenti nel Regno di Napoli nel XV secolo, o dai Borboni successivamente) di un Leconte, soldato dell'armata papale o di quella francese inviata in favore del papa, che si sia insediato in Ariano. Questa ipotesi potrebbe giustificare la forte fedeltà al potere ecclesiastico che ritroveremo più avanti nella storia dei Lo Conte e le caratteristiche somatiche più normanne che greco/arabe dei Lo Conte attuali. Tuttavia non sono riuscito ancora a trovare un episodio, nella storia di Ariano, che possa risalire a quell’epoca.

In realtà, se andiamo ancora più indietro nel tempo di circa 100 anni, è possibile formulare un’altra ipotesi forse più attendibile. Infatti potrebbe trattarsi di qualche massaro o soldato o cortigiano francese, di nome Leconte o soprannominato in tale modo, arrivato ad Ariano al seguito delle famiglia provenzale Angioina dei De Sabran che dominò la contea arianese dal XIII al XV secolo. Rammentiamo che tra i membri di quella famiglia sono ancora ricordati con devozione il santo Elzeario de Sabran e sua moglie beata Delfina di Signe. Il santo Elzeario fu apprezzato oltre che per le sue doti morali anche per la sua estrema fedeltà al papa, ed infatti nel 1312 fu effettivamente inviato dal re di Napoli Roberto d’Angiò al comando di un esercito di soldati in aiuto del papa assediato a Roma dall’esercito dell’imperatore Enrico VII di Lussemburgo.

Altra ipotesi ancora più fantasiosa, ma per ora non meno probabile, ci porta indietro nel tempo ancora di qualche anno ed è legata all’Ordine dei Cavalieri Templari. L’Ordine dei Templari, costituito da monaci/soldati fu fondato a Gerusalemme nel 1118 da 9 francesi, combattè durante le crociate e fu coinvolto in pratiche esoteriche e di alchimia. Alcuni monaci Templari operarono nella zona di Andria (che per una strana coincidenza ritorna nella nostra analisi), dove finanziarono la costruzione di Castel del Monte. L’Ordine fu sciolto nel 1312 perchè accusato di eresia, probabilmente per il forte potere militare e soprattutto economico che stava conquistando. Uno di questi monaci, di origine francese, a seguito dello scioglimento dell'ordine e scampato al rogo, potrebbe essersi prima insediato in Puglia (trasformando Leconte in Loconte) ed in seguito qualche suo parente o discendente potrebbe essersi trasferito ad Ariano diventando "lo Conte" e quindi "Lo Conte".

Se volessimo andare ancora più indietro nel tempo, all'epoca della discesa dei normanni nel XI secolo, effettivamente esiste una certa correlazione tra la zona più popolata da Leconte in Francia, la Normandia, e le zone più popolate da Lo Conte e Loconte in Campania, Puglia e Sicilia. E non a caso un castello normanno domina da almeno un millennio il panorama arianese.

Dopo queste analisi, ritengo che ci sia qualche elemento in più per affermare che il cognome possa essere apparso all’improvviso ad Ariano o in Puglia, con articolo francofono attaccato al termine Conte e che poi sia stato naturalizzato separando l’articolo e rendendolo più familiare alla lingua ufficiale del tempo.

Ipotesi inglese

Negli archivi dei Mormoni ho trovato un Thomas Loconte (il più antico in assoluto di cui si possa trovare traccia su internet al di fuori del territorio italiano) che si sposò in Inghilterra il 26 marzo 1704 (pertanto nato prima del 1685 e contemporaneo del Bartolomeo Lo Conte citato sul Catasto Onciario del 1754). Tuttavia, questa informazione potrebbe portare fuori strada, potrebbe infatti essersi trattato di un francese di nome Leconte proveniente dalla vicina Normandia il cui cognome sia stato riportato nell’archivio in modo errato.

Ipotesi spagnola

Malgrado una convinzione personale che avevo prima di iniziare questa analisi, e malgrado la presenza spagnola in Ariano ed in tutto il sud Italia sia stata molto forte e sia durata più di 400 anni, oggi sono molto scettico su una eventuale origine iberica.

Inizialmente l’articolo “Lo” mi aveva spinto verso la credenza che ci fosse sangue iberico nelle nostre vene. In realtà nel medioevo veniva utilizzato più nella lingua italiana che in quella spagnola, che normalmente traduce “il conte” con “el conde”.

Non ho elementi per confermare nè smentire questa sensazione. Attualmente posso solo affermare, senza avanzare elementi probanti, che ritengo poco probabile una origine spagnola della nostra famiglia, ad eccezione della già citata possibilità di un legame “ufficioso” con la famiglia De Guevara.

Prime tracce storiche documentate

A parte queste ultime disquisizioni sulle possibili origini straniere della famiglia, a conferma delle origini non nobili ma contadine dei Lo Conte, esistono dei  documenti storici più recenti che parlano di alcuni nostri avi coinvolti nei moti reazionari antigaribaldini del settembre 1860. Il 4 settembre 1860, tre giorni prima dell'ingresso di Garibaldi a Napoli, i signori di Ariano tentennavano sul da farsi e non riuscivano a trovare un'intesa nella costituzione del nuovo governo liberale. Era ancora forte la tentazione di rimanere con i Borboni e con la Chiesa, per mantenere lo status quo, per non perdere i privilegi ereditati in secoli di storia. Un certo Bartolomeo Lo Conte detto Meo Scarnecchia della contrada omonima, massaro di campo, colono del Marchese d'Afflitto, fu incitato dal suo signore a guidare un esercito di contadini, villani, analfabeti contro le milizie liberali che volevano stravolgere la situazione politica arianese con un intervento risolutore dall'esterno. Così, mentre il Marchese trattava con i capi liberali per garantirsi una continuità nella politica locale, anche nel dopo-Borboni, il suo fedele servitore Meo Scarnecchia, con determinazione ed incoscienza (viene descritto come uomo membruto, robusto e feroce), dettate dall'ignoranza e dalla disperazione della povertà, fece scempio dei poveri rivoltosi in fuga verso Grottaminarda, in un'imboscata all'altezza della Manna. Bartolomeo non era solo, al suo fianco c'erano preti, tra i quali Santosuosso, e tanti arianesi che credevano in quello che stavano facendo. La storia andò diversamente e Garibaldi unificò l'Italia.

Furono tenuti tre processi per i fatti di Ariano, il primo si occupò degli esecutori, il secondo dei mandanti e il terzo di coloro che furono catturati successivamente. Dagli atti dei tre processi emergono cinque Lo Conte:

Sulla base dei ricordi di famiglia i Lo Conte coinvolti in quei fatti sono, in qualche modo, nostri parenti. Guardando i nomi e le date, quel Lo Conte Antonio nato nel 1822 o Lo Conte Giuseppe, detto Ceppone, potrebbero essere parenti molto vicini, cugini o addirittura fratelli del nonno di Antonio Lo Conte (1876) mio bisnonno. Escluderei Bartolomeo e Michelangelo perchè questi nomi propri non compaiono mai nella nostra famiglia. Soprattutto il nome Bartolomeo, che, ricordo, avevo trovato anche nel Catasto Onciario più di 100 anni prima, è completamente scomparso da allora (forse per la vergogna?).

Conclusioni

E’ difficile riepilogare tutto il discorso fatto finora. Portando avanti parallelamente le varie ipotesi è possibile trovare dei passaggi comuni che potrebbero essere considerati dei paletti per il proseguimento di questa analisi. Confrontando le due principali ipotesi, quella autoctona e quella straniera, sembrerebbe che la famiglia risalga almeno ai primi del XVI secolo, con buone probabilità che il primo nucleo si sia formato anche un paio di secoli prima. La città di origine dovrebbe essere proprio Ariano Irpino con qualche influenza pugliese. Le origini non sono nobili, ma potrebbero essere legate ad attività connesse con la nobiltà del tempo.

Ci sono ancora molte domande senza risposta. Si faccia avanti chi ha qualche altra ipotesi da proporre o, magari, conosce effettivamente come andarono le cose nella realtà.

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